Descrizione del trekking

Certe presenze calamitano l’attenzione di tutti già da lontano, succede con le persone… quindi figuriamoci con le montagne! E’ quello che accade quando ci si muove attorno a cime iconiche, che entrano nella storia, nell’immaginario, ed ovviamente anche negli occhi e nei piedi di chi le guarda e cammina.

Il Monviso, per la sua posizione che lo rende visibile già dalla pianura, oltreché da buona parte dell’arco alpino ed appenninico settentrionale, è una di queste montagne, ed ovviamente, visto che la Val Varaita è una delle porte di accesso al trekking che gli gira intorno, bisognerà rendere omaggio al Re di Pietra dedicandogli 3 degli 8 giorni previsti per questa vacanza.

Vacanza che sarà semiitinerante, per conciliare nel migliore dei modi il nomadismo attorno al Monviso con la permanenza in altre zone dell’alta Val Varaita, passando due notti in rifugio e tre in albergo (le ultime… così da godere anche di qualche comodità in più).

Ci troveremo nelle terre occitane piemontesi, tra la Valle Po, a Nord e la Val Maira a Sud, in un contesto che passa dal classico turismo montano della media valle ad una rarefazione sempre maggiore man mano che si sale verso i 2748 m del Colle dell’Agnello, terzo valico alpino come altitudine, che attraversa le Alpi Cozie collegando Italia e Francia.

Oltre al già citato tour attorno al Re di Pietra ci concederemo qualche esplorazione nel Vallone di Bellino, una laterale dell’alta Val Varaita, e proprio per questo, sicuramente a torto, meno frequentato: andremo quindi a scoprire caserme del Vallo Alpino vecchie di oltre un secolo, laghi solitari e cristallini, il bosco in purezza di pino cembro più grande ed antico d’Italia, di cui parlò già Virgilio nell’Eneide, e chiuderemo col botto di una salita ben over 3000 al Pan de Sucre, da cui salutare la Francia, la Valle ed il suo Re.

Due zaini quindi, uno leggero da giornata ed uno da trekking, per un impegno medio ed a tratti alto dal punto di vista fisico, dovuto alla difficoltà del carico ed ai dislivelli, nei tre giorni del Giro di Viso. Tappe un po’ più tirate, ma ad arrivar troppo presto in rifugio poi si finisce col bere più del dovuto… con qualche tratto un po’ più tecnico nelle parti più alte dei tracciati, ma alla portata di una platea di camminatori ben allenati – quindi diamoci da fare ;).

Informazioni tecnico/pratiche

Periodo di svolgimento:  14 -21 Agosto 2021.

Tipologia: trekking in parte residenziale ed in parte itinerante.

Numero dei partecipanti : min 5/14 max.
Dislivelli: +/- da 800 a 1200 m circa.     Altitudine max raggiunta: 3210 m
Lunghezze degli itinerari: 8-15 km circa.
Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO con un giorno IMPEGNATIVO (vedi qui cosa significa). Richiesto buon allenamento al cammino; il trekking presenta alcuni tratti moderatamente ripidi e con zone di pietraia. 

Durata: 6-8 soste incluse.

Ritrovo e partenza da Via Collecchio (MI) di fronte alla Parrochia di Santa Maria Nascente, metro QT8 sulla linea rossa, alle ore 6.30, con arrivo al Rifugio Melezè, località Sant’Anna di Bellino (CN) alle 10.30. Possibili altri punti di ritrovo lungo la strada.
Rientro a Milano il 21 Agosto, previsto per le 20.00.

Viaggio: auto in condivisione. Le spese di viaggio saranno suddivise tra i partecipanti, inclusi gli autisti anche se in misura minore.

Sistemazione per il pernotto nei Rifugi …. in camere multiple con bagno in condivisione, ed in albergo presso lo Chalet Seggiovia in camere doppie. Il trattamento previsto è sempre di mezza pensione. 

I pranzi sono tutti al sacco ed a carico dei partecipanti. 

Accompagnamento professionale: Donald Suzzi, Guida Ambientale Escursionistica, socio LAGAP (n.tess.116), regolarmente assicurata come da normativa vigente, P.iva 04068270406.

Costo dell’accompagnamento professionale: 217,00 €/persona per un gruppo di almeno 8 partecipanti.

Costo del pernotto da prenotare autonomamente a carico dei singoli partecipanti (4 pernotti in rifugi e 3 pernotti in albergo in camere doppie in MP con bevande escluse): 403,00 €/persona, da pagare direttamente in loco ai rifugisti/albergatori (nei rifugi sono previsti sconti per i soci CAI).

Supplemento quota per eventuali gruppi ridotti, a copertura delle spese di pernotto della guida:

  • 5,00 €/gg/partecipante (tot. 40,00 €) per gruppi di 5-7 persone.

Partenza assicurata con un minimo di 5 iscritti, ma con il pagamento di una quota aggiuntiva come descritto sopra, per gruppi di 5-7 partecipanti. L’eventuale quota aggiuntiva per gruppi ridotti andrà versata direttamente alla guida, in contanti alla partenza del trekking. Il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti è causa di annullamento della proposta escursionistica.

La prenotazione sarà considerata valida al versamento di una caparra di 200,00 €. Il saldo della quota escursionistica dovrà avvenire entro 30 gg dalla partenza. Per rinunce prima di 20 giorni dalla partenza, o più tardive ma con sostituzione del partecipante, verrà restituita la caparra.  Rinunce dopo tale data non daranno luogo a restituzioni della quota versata.

La quota accompagnamento COMPRENDE: Servizio di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata dell’iniziativa, polizza infortuni per gli accompagnati.

La quota pernotto COMPRENDE: sistemazione in mezza pensione in rifugi ed albergo, come descritto nella proposta.
La quota NON COMPRENDE: tutto quello non definito nella “quota comprende”: il viaggio da e per punto di ritrovo, i pranzi al sacco, i mezzi di trasporto, la merenda, ecc.

Equipaggiamento Estivo Obbligatorio
Scarponi da trekking alti e impermeabili, o in alternativa scarpa bassa da trail running o escursionismo, con suola scolpita, abbigliamento a strati da trekking, leggero ma con un maglione o pile nello zaino, giacca protettiva impermeabile (in Goretex o similari), fascia o berretto, guanti leggeri, coprizaino. Almeno 1,5 L di acqua a testa, , occhiali da sole e crema solare ad alta protezione, torcia frontale, kit di pronto soccorso e medicinali personali.
Fortemente consigliati: bastoncini da trekking.

Altre info: la guida si riserva di escludere chi non ritenesse idoneo per condizioni o equipaggiamento, per la tutela della sicurezza della persona stessa e del gruppo. In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi. Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia al trekking.

Alcune foto di questo trek

Il programma in dettaglio

Sabato 14 Agosto

Escursione: La Rocca Senghi (2450 m)

Arriveremo al Rifugio Melezè verso la tarda mattinata e l’idea è quella di partire subito per l’escursione di giornata, così da mangiare in vetta, o comunque al termine del tratto ripido di salita… Sì perché, pur essendo giornata di viaggio, faremo subito sul serio. Rocca Senghi è una bastionata rocciosa che si trova, risalendo la valle, sopra all’abitato di Sant’Anna di Bellino, nel punto in cui il panorama inizia decisamente ad aprirsi sulle montagne dell’adiacente Val Maira e del vicino confine francese. Molto imponente, sembra quasi adagiata sui ripidissimi pendii erbosi che dovremo scalare per raggiungerla, e pronta a rotolare giù. E come accade spesso a luogi altamente caratteristici, la leggenda ne narra l’origine dovuta ad una disputa tra Dio ed il Diavolo.

La posizione dominante una volta giunti in vetta offre grandi scorci sulle cime circostanti, tutte attorno o sopra ai 3000 m di quota, e ne fece il luogo, durante la Prima Guerra Mondiale, per la costruzione di fortificazioni del Vallo Alpino Occidentale. Sotto la cima infatti si trovano i ruderi di una caserma, ora ricovero per alcuni stambecchi, ed un tunnel scavato nella roccia, che sbuca sul sentiero di arroccamento nei pressi della vetta.

Nel pomeriggio torneremo al Rifugio Melezè dove prenderemo possesso delle brande e ci sistemeremo. Cena e pernottamento.

Dislivello: +/- 660 m. Quota max raggiunta:  Rocca Senghi 2450 m.

Lunghezza: 6,6 km circa.

Durata: 4 h soste incluse.

Tipo di percorso: A/R sullo stesso tracciato.

Livello di difficoltà: MEDIO (ripidità elevata, su sentiero a tratti stretto che da su pendii ad elevata inclinazione).

Domenica 15 Agosto

Escursione: Monte Bellino (2937 m)

15 Agosto, l’Ascensione… ed anche noi quindi ascenderemo. A piedi dal rifugio ci inoltreremo verso la parte più avanzata del vallone di Bellino, in un contesto che si apre fin da subito ai pascoli erbosi e poi al terreno roccioso.

Il Monte Bellino, un facile quasi 3000 separa le Valli Varaita e Maira e dal Colle, prima di giungere in vetta, una traccia scendendo porterebbe al bel borgo di Chiappera, dove passammo l’anno scorso. Un paesaggio lunare, con di fronte la Testa dell’Autaret, fatto di ghiaioni e rocce rotte, e che spazia su una bella parte di Alpi Cozie. Una giornata lunga, non difficile ma con dislivello in cui sarà possibile fermarsi anche prima, nelle vicinanze del colle ed evitarsi quindi circa 150 m di dislivello.

Gran giornata, gran ascensione.

Rientro al Rifugio Melezè, cena e pernottamento.

Dislivello: +/- 1130 m. Quota max raggiunta: 2937 m.

Lunghezza: 15,3 km circa.

Durata: 7 h 30′ soste incluse.

Tipo di percorso: A/R su stesso tracciato.

Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO ma solo per il dislivello.

Lunedì 16 – Mercoledì 18 Agosto

Traversata: Tour del Monviso

L’anello attorno al Re, in tre tappe, di cui una impegnativa (qualche catena e molto dislivello in discesa), le altre due più abbordabili. Due pernotti in rifugio – quelli minori, e forse i migliori – la galleria più antica delle alpi, di cui scopriremo come fu costruita, e poi animali, laghi e pietra. Uno spettacolo davvero. Qui una descrizione del giro utile a fare il quadro.

D1 Dislivello: +1200 m -500 m.   Quota max raggiunta: Pso di San Chiaffredo 2764 m    Lunghezza: 11,8 km circa.

Durata: 6 h 30′ soste incluse.   Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO per dislivello in salita.

Pernottamento: Rifugio Alpetto.

D2 Dislivello: +900 m -400 m.   Quota max raggiunta: Rifugio Giacoletti 2740 m    Lunghezza: 9,9 km circa.

Durata: 5 h 30′ soste incluse.   Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO.

Pernottamento: Rifugio Giacoletti.

D3 Dislivello: +800 m -1850 m.   Quota max raggiunta: Buco di Viso 2940 m    Lunghezza: 18,4 km circa.

Durata: 8 h 30′ soste incluse.   Livello di difficoltà: IMPEGNATIVO per forte dislivello in discesa.

Pernottamento: Hotel Chalet La Seggiovia.

Giovedì 19 Agosto

Di ritorno dal tour del Monviso, una giornata di quasi riposo (si fa sempre per dire…) con escursione in zona di laghi. E può mancare, in un trek che si rispetti, uno specchio d’acqua che si chiami Lago Blu, o Lago Nero? No, appunto, ed infatti saranno la meta di giornata partendo dai lariceti poco oltre lo splendido abitato di Chianale.

E con uno sforzo aggiuntivo potremmo giungere fino al Col de Longet, dove la Francia, ma soprattutto dove c’è un bivacco ed altri numerosi laghi in cui tuffare lo sguardo e magari i piedi…

Rientro allo Chalet La Seggiovia, cena e pernottamento.

Dislivello: +/- 840 m.   Quota max raggiunta: 2650 m

Lunghezza: 10,5 km circa.

Durata: 6 h soste incluse.

Tipo di percorso: A/R su stesso tracciato.

Livello di difficoltà: MEDIO.

Venerdì 20 Agosto

Escursione: Lago Camosciera e la miniera di Costa Sturana

Si torna nel Vallone di Bellino, perché ce ne sarebbe ancora parecchio da esplorare qua… ed allora giungeremo sotto le pendici del Pelvo d’Elva dove rimane incastonato il bel Lago di Camoscera. Una salita ripida, addolcita dalla vista lago e poi pietraia a risalire fino all’imbocco di un’antica miniera di ferro ed oltre, a guadagnare gli spazi aperti della larga Costa Sturana (2680 m), da camminare in tutta la sua lunghezza in mezzo a cime di più di 3000 m di quota prima di ridiscendere nuovamente nel solco centrale della valle.

Rientro allo Chalet La Seggiovia, cena e pernottamento.

Dislivello: +/- 1080 m.   Quota max raggiunta: 2680 m

Lunghezza: 13,7 km circa.

Durata: 6 h 30′ soste incluse.

Tipo di percorso: ad anello

Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO.

Sabato 21 Agosto

Prima di tornare in pianura, risaliremo fin che si può, a cercar la Francia in cima al Colle dell’Agnello, da cui partiremo per un’uscita breve ed intensa che raggiungerà la vetta del Pain de Sucre (3210 m) cima Coppi di questo trek. Dopo una settimana di questi panorami non ne avrete ancora abbastanza, ne sono certo, ed allora l’ultimo giorno proveremo a sfoderarne uno dei migliori, verso il Monviso e verso il Queiras.

Salita non difficile che necessita di qualche attenzione nella parte conclusiva.

Rientro a Milano.

Dislivello: +/- 600 m.   Quota max raggiunta: 3210 m

Lunghezza: 8,3 km circa.

Durata: 4 h 30′ soste incluse.

Tipo di percorso: parzialmente ad anello.

Livello di difficoltà: MEDIO+.

Prima di procedere con la prenotazione assicurati di leggere bene il regolamento.

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