Oggi abbiamo tutti un telefono in tasca e questo fa di noi dei fotografi – forse. Sta di fatto che se volete immagini e selfie a ricordo delle giornate in montagna che passiamo insieme, siete perfettamente in grado di portarveli a casa. E per quanto io stesso scatti parecchio in montagna, il mio lavoro è però un altro: è condurre.

Magari cercando di risvegliare consapevolezze, portando a meravigliarvi, aggiungendo qualcosa al conosciuto. In definitiva, ciò che facciamo non è, nel mio intento, camminare e basta, men che meno per conquistare cime, e documentarlo stando in posa.

Se vi interessa saperlo, io in montagna ci vado per sentirmi piccolo piccolo, e scomparire del tutto, magari anche piangere, a volte. Quei pianti me li ricordo tutti.

Il senso di questa sezione del sito, sarà allora quello di cercare una qualche narrazione di ciò che è stato durante le uscite, né lunga, né corta, o esaustiva. Tantomeno con la pretesa di esser scritta “da Pulitzer”, ma oltre al “siamo saliti col vento su era spettacolare e poi s’è messo a piovere”, che di questa roba qui, come di milioni di foto, non ce n’è proprio l’esigenza. 

Ed allora, 9 foto da ogni trek, o magari anche meno, e poi pensieri, riflessioni su ciò che è stato, sulla montagna ed i suoi dintorni, e sul vivere in quest’epoca strana che ci tocca, l’Antropocene.

Se poi avete partecipato all’escursione e vorreste le foto che vedete, troverete un link ad una cartella su Wetransfer: il link ha validità di una settimana dal momento del caricamento e clikkandovi sopra potrete scaricare le 9 foto in una definizione più alta di come si vedono sul sito.

I racconti

29 Novembre 2021 – Bric del Dente

Bisognava far pace con quest’uscita, svolta un paio di anni orsono con quel meteo un po’ così, che non sali nemmeno in cima perché il vento, l’umido e le nubi basse, a chiudere tutto.

Bisognava far pace, e così è stato: ho portato in dono tredici escursionisti, per ricevere tutti i colori dell’ombra.

Bentornati serpenti del Beigua, verrò a trovarvi ancora quest’inverno, sia sul ripido che sul morbido, perché ho voglia di colorare di verde i miei scarponi.

lunghezza: 14,7 km     dislivello: +/- 890 m     tempo: 6 h 50′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-Doj60ZeTmq

 

7 Novembre 2021 – Monte Generoso

Prima neve, sentierini, nomi al guida.

Non va sempre liscia.

lunghezza: 11,7 km     dislivello: +/- 885 m     tempo: 7 h.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-CI36xVslsM

6 Novembre 2021 – Punta Martin

Dammi tre parole: sole, mare, vento.

lunghezza: 10,7 km     dislivello: +/- 890 m     tempo: 6 h.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-ZGifXfq2hV

30 Ottobre 2021 – Monte dei Matti

Il morbido del bosco, l’arancione dei larici, il verde del lago, e poi il grigio del cielo, lo spigolo dell’Adamello, il ghiaione lontano della Bagozza.

Su tutto, la voglia di camminare, al di là del freddo a tratti intenso, e strappando una giornata al brutto tempo ed alla rinuncia. E’ andata bene, di quelle volte che sorridi, perchè scendi e cadono le prime gocce, quando ti stai levando gli scarponi al parcheggio…

Alla fine di questa bella giornata, rimarrò in Val Camonica, a bere grappa per scaldarmi dal gelo della prima vera giornata autunnale della stagione, ed a dormire vicino a chi amo, qua tra i monti che guardano la Concarena… Buon compleanno guida.

lunghezza: 13,8 km     dislivello: +/- 1025 m     tempo: 6 h 45′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-4WSZ6v2Y8h

24 Ottobre 2021 – Pizzo Ruggia

Non ricordo dove ho letto, tempo fa, quest’affermazione a proposito dell’andar per sentieri: un passo insicuro è un passo falso. E’ una grande verità in montagna montagna, dove si è costretti ad un livello di attenzione costante a dove si mettono i piedi…

Verità che diventa pressante, di fronte al taglio netto, ed obliquo, di una bella piodata, da attraversare per mettersi poi sul sentierino stretto ed esposto, stavolta sull’altro versante della montagna, per giungere in cima al Pizzo Ruggia, montagna elegante, da salire con attenzione e solo con perfette condizioni meteo.

Gruppo numeroso ieri e sempre sul pezzo, per un’escursione difficile, caratterizzata da tinte ed emozioni parecchio forti, in grado di scaldare, ma anche di chiudere lo stomaco al guida, che solo a tarda sera si è sciolto, in una birra da 66… Perché il lavoro e certe uscite a volte lo richiedono, ed a mangiare in escursione c’è sempre tempo dopo, come sa chi ogni tanto con me pranza alle 3 del pomeriggio 😉

Gruppo a proprio agio, numeroso, e pure caciarone (forse proprio perché molto a suo agio…), a tal punto da farmi riflettere sulla possibilità di un pippone per richiamare all’ordine, invocando il valore universale del SILENZIO. Mica per sempre eh, ma almeno 10 minuti ogni tanto, e magari quando a fianco c’è lo strapiombo 🙂

Difficile chiedere di più da un’escursione, ma noi ci proviamo sempre, ed immagino che un giorno il Deo della montagna ci folgorerà tutti con un fulmine a ciel sereno, e mentre friggeremo per la corrente, sentiremo un “echeppalle, allora, siete contenti adesso?”  

lunghezza: 14,7 km     dislivello: +/- 1310 m     tempo: 8 h 30′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-zs6wSxxohV

23 Ottobre 2021 – La Conca del Volano

Le uscite meno impegnative mi riconciliano con la montagna, e questo avviene da sempre: nessuna lotta con l’Alpe e nessuna meta altisonante, fanno rimanere coi piedi ben ancorati al suolo, e ciò aiuta a capire il senso di quella magia, o forse malattia, che ci spinge ad alzarci presto al mattino per andare in montagna.

Forse sono i dettagli su cui indugia lo sguardo, forse la cadenza del passo, forse la profondità del campo visivo che apre lo spazio ad un respiro necessario. Non riesco mai a coglierlo bene a parole, ma forse può riassumersi tutto nell’atto di provare a creare una familiarità bella e ricca, con i luoghi che attraversiamo a piedi, fatta di silenzio e gratitudine per ciò che vi troviamo.

Alberi, rocce, torrenti, che formano un territorio che sì, razionalmente ci è ostile, soprattutto a noi animali di città, ma che un poco diventa casa nostra, quando lo raggiungiamo. E’ una magia che funziona quando la presenza umana è minima, e rispettosa di ciò che vi era da prima, e che si perde in fretta di fronte alle manifestazioni di forza dell’essere umano, quando getta acciaio e cemento, siano edifici o impianti sciistici. Ed è anche per questo motivo che dovremmo batterci per tutelare gli ambienti ancora sono almeno in parte integri. Per lasciarli a chi arriverà dopo di noi, e ne avrà bisogno, come noi oggi.

La Conca del Volano è un luogo del cuore per me, per tanti motivi, che hanno a che fare con la mia storia di vita, ma non per questo è più speciale di altre: credo invece che ogni montagna, ognuna così diversa, possieda un suo fascino che ci attira, a volte discreto, altre sorprendente… E credo che tocchi a noi cercarlo, tra gli alberi, i pascoli, le rocce, o il suono dell’acqua, dandoci il tempo e l’occasione. Le gite “minori” sono uscite di ricerca.

lunghezza: 11 km     dislivello: +/- 785 m     tempo: 6 h 20′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-2VGbqTFBrv

17 Ottobre 2021 – Bivacco Hinderbalmo

Qualcuno pensava sarebbe stata una passeggiatina di salute andare a trovare Rosa…

Il punto è che il bivacco dove abita Rosa Monte non è servito da nessun comodo stradello, anzi: sentierini stretti ed esposti, ghiacciai da attraversare, morene da cui scendere e salire con l’aiuto delle corde – e per la guida anche le fatiche notevoli del giorno precedente. Insomma, quando alle 4 del pomeriggio il sole ha girato dietro la Zumsteinspitze, per un attimo ho pensato, ecco adesso potrebbero anche arrivare i lupi, oppure moriamo di freddo.

Beh, tra scenate da melodramma, risate da sitcom, morene irresistibili e cani tedeschi che ti muovono i sassi da sopra, mentre sei attaccato alle corde… è stata davvero una giornata super, di quelle che devi ringraziare Rosa per l’ospitalità. Mancavano giusto due biscottini col thè delle cinque.

P.S. Sapevatelo, non sono MAI passeggiatine.

lunghezza: 10,5 km     dislivello: +/- 760 m     tempo: 7 h 15′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-8nQOo9Tqj9

16 Ottobre 2021 – Sasso Camoscé

Tornare tardi da un’escursione ha spesso degli svantaggi, come il buio per strada, il traffico, il non vedere la famiglia quando ce ne sarebbe bisogno, il non riuscire ad andare a feste di compleanno di cari amici, e se è sabato l’arrivare comunque lunghi all’uscita del giorno seguente.

Se poi si è anche un po’ stanchini dal giro, e succede che liberando spazio sulla fotocamera piena di foto si cancellano erroneamente anche quelle appena scattate, e non ancora scaricate a pc, beh, allora alla guida girano anche fortemente i maroni, perché quella del Camoscé è stata una gita davvero visiva, dal primo all’ultimo momento.

Forse era destino, considerando che la settimana precedente avevo letto in escursione da un libro di Irene Borgna che “certe cose se qualcuno le vuole vedere ha solo da andarsele a cercare di persona: deve meritarsele”.

Ecco, fortuna vuole che, scattando anche con un fono di buona qualità, un po’ di foto le abbia comunque recuperate, anche se mi mancano alcune foto di gruppo che avrei voluto. Tanto vi dovevamo… che ve lo siete meritato va 😉

lunghezza: 10,4 km     dislivello: +/- 1110 m     tempo: 7 h 30′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-I4Ibwk67q7

10 Ottobre 2021 –Il Vallone di Bors

Le cose belle vanno viste di persona. Ci va lasciato il cuore, e qualche effimera impronta nel fango. Insomma, bisogna scomodarsi un poco, quello che serve per arrivare, e poi gioire di giornate come questa.

Gruppo numeroso, che si è ben portato, ma soprattutto Mario, che si è portato fino all’alpe Fondecco 2kili e 8 di dolce a mattonella, fatto da lui in casa, giusto per la ricorrenza. Ecco, se in futuro vorrete sapere se ci sarà Mario in escursione sarà effettivamente lecito, ma non posso assicurarvi che ogni sabato faccia l’impasto…

Il Rosa è una presenza così ingombrante che monopolizza gli sguardi, ed allora salire una laterale verso l’Alpe Bors, paradossalmente è quasi un sollievo per gli occhi, costringendo il camminatore per un po’ a guardare altro: così risalire la valle sospesa di Bors contrappone un minimo di orizzontalità ad un orizzonte verticale che a ben vedere non entra nemmeno tutto nelle foto, dall’enormità.

Bella lì, quest’uscita, difficile il giusto e fatta di bevute e buffet, perché ricordiamolo, non si vive di sola bellezza. Certo, l’appetito vien mangiando, e l’anno prossimo una puntata a risalire il Vallone, per scendere poi in Val d’Olen e chiudere un anello direi proprio che la faremo…

lunghezza: 12,0 km     dislivello: +/- 870 m     tempo: 7 h 55′ con birra.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-jMgrU9M9ic