Descrizione del trekking

Il gruppo del Maggiorasca è il punto culminante dell’Appennino Ligure, andando a separare le valli dell’Àveto, del Nure e del Ceno con montagne alte quasi 1800 m che presentano tutti gli indizi di un passato di grandi freddi. Quando si parla di ghiacciai però si pensa sempre alle Alpi, probabilmente per il fatto che lì anche se in stato di grande sofferenza ancora sono presenti, ma anche gli Appennini hanno avuto le loro coltri ghiacciate che hanno modellato il territorio creando le forme del paesaggio attuale.

In questi quattro giorni andremo a scoprirne vette e particolarità legate all’origine glaciale dei luoghi, con escursioni ad anello in zone di crinale a tratti aspre, rocciose, quasi lunari, a volte dolci e facilmente raggiungibili, con laghi, zone umide e relitti di vegetazione di alta quota. Saranno giorni di soddisfazioni escursionistiche, a tratti insospettatamente impegnativi per gli ambienti attraversati, al di là di quote e dislivelli.

Informazioni tecnico/pratiche

Periodo di svolgimento: 25 -28 Aprile 2019.

Tipologia: trekking residenziale in rifugio.

Numero dei partecipanti : min 6/15 max.
Dislivelli: +/- da 650 a 900 m circa.     Altitudine max raggiunta: 1804 m
Lunghezze degli itinerari:  9 – 14 km circa.
Livello di difficoltà: MEDIO ma con tratti su roccia per escursionisti esperti (vedi qui cosa significa).

Durata itinerari: 6 h circa soste incluse.

Ritrovo partecipanti: a Milano da Via Collecchio, di fronte alla parrocchia di S.Maria Nascente, metro QT8 linea ROSSA, alle ore 7.00, con arrivo alla località Passo del Zovallo (Ferriere PC) alle ore 10.00.

Rientro a Milano il 28 Aprile, previsto per le 19.30.

Viaggio: auto in condivisione. Le spese di viaggio saranno suddivise tra i partecipanti, esclusi gli autisti.

Sistemazione per il pernotto presso il Rifugio Casermette del Monte Penna in camerata e/o camere da 4 a seconda della disponibilità, in letti a castello con utilizzo di sacco letto o sacco a pelo propri (no coperte) e con trattamento di mezza pensione dalla sera del primo giorno alla colazione dell’ultimo. I pranzi sono tutti al sacco ed a carico dei partecipanti.

Accompagnamento professionale: Donald Suzzi, Guida Ambientale Escursionistica regolarmente assicurata come da normativa vigente, P.iva 04068270406.

Costo dell’accompagnamento professionale: 85,00 €/persona per un gruppo di almeno 8 partecipanti.

Costo del pernotto in rifugio (3 notti in mezza pensione): 120,00 €/persona bevande escluse, da pagare direttamente in loco al rifugista.

Supplemento quota per eventuali gruppi ridotti, a copertura delle spese di pernotto della guida (da pagare direttamente alla guida, durante il trekking):

  • 8,00 €/gg/partecipante per gruppi di 4 o 5 persone;
  • 5,00 €/gg/partecipante per gruppi di 6 o 7 persone.

Partenza assicurata con un minimo di 4 iscritti, ma con il pagamento di una quota aggiuntiva a scalare, come descritto, per gruppi ridotti. Il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti è causa di annullamento della proposta escursionistica.

La prenotazione sarà considerata valida al versamento di una caparra del 30% dell’intero importo dell’iniziativa (accompagnamento+pernotto) pari a 61,00€. Il saldo della quota escursionistica, pari a 24,00€, dovrà avvenire al più tardi entro 15 gg dalla partenza. In caso di rinuncia all’iniziativa prima di 15 giorni dalla partenza la quota versata verrà restituita. In caso di rinuncia entro 15 giorni dalla partenza la caparra sarà trattenuta.

La quota accompagnamento COMPRENDE: Servizio di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata dell’iniziativa.

La quota pernotto COMPRENDE: sistemazione in Rifugio in camerate con obbligo di utilizzo di sacco lenzuolo/sacco a pelo (non sono presenti coperte; costo eventuale supplemento uso biancheria: 15,00 €/gg/persona), trattamento di mezza pensione escluse le bevande.
La quota NON COMPRENDE: tutto quello non definito nella “quota comprende”: il viaggio da e per punto di ritrovo, i pranzi al sacco, la merenda, ecc.

Equipaggiamento Estivo Obbligatorio
Scarponi da trekking alti e impermeabili, abbigliamento a strati da trekking, leggero ma con un maglione o pile nello zaino, giacca pesante (tipo piumino) e giacca impermeabile (in Goretex o similari), fascia o berretto, guanti. 1,5 L di acqua a testa,torcia frontale. Fortemente consigliati: bastoncini da trekking, occhiali da sole e crema solare ad alta protezione.
Altre info: la guida si riserva di escludere chi non ritenesse idoneo per condizioni o equipaggiamento, per la tutela della sicurezza della persona stessa e del gruppo. In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi. Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

Alcune foto di questo trek

Il programma in dettaglio

Giovedì 25 Aprile:

Escursione: Monte Ragola e Monte Penna

Giunti in auto al Passo del Zovallo, già sulla strada per il Rifugio, ci attenderà Monte Ragola (1711 m) ofiolite che domina le sottostanti conche dei laghi Moo e Bino col suo spoglio crinale di sfasciumi e roccette. Particolarità della zona, l’attraversamento di un nucleo autoctono di pini mughi, caso unico nell’Appennino settentrionale. Raggiunta l’anticima con la croce di vetta ed il punto trigonometrico della vetta vera e propria, ammirato un bel panorama su tutte le cime del gruppo del Maggiorasca, scenderemo al Prato Grande ed alle zone umide che caratterizzano questi luoghi. Chiuderemo quindi un anello basso in senso antiorario.

Dopo la pausa pranzo, con uno spostamento di circa mezz’ora in auto giungeremo sotto le pendici del Monte Penna dove si trova il nuovo Rifugio Casermette del Penna, ricavato dalla ristrutturazione di alcuni edifici originariamente costruiti per i forestali. Qui, per chi vorrà, nel pomeriggio saliremo al Penna (1735 m), straclassica dell’escursionismo parmense: tracciato semplice, dal Passo dell’Incisa, ma che giunge anch’esso al verde delle rocce ofiolitiche. Dalla vetta del Penna si dominano distese di faggi ad alto fusto, i paesini sottostanti e sull’orizzonte il Mar Ligure della Riviera di Levante. Il rientro è sulla stessa via dell’andata.

Arrivo in rifugio per il pernottamento e la cena.

Monte Ragola: Dislivello: +/- 380 m; Quota max raggiunta: 1711 m; Lunghezza: 9,8 km      circa. Durata: 4 h soste incluse. Tipo di percorso: parzialmente ad anello.

Monte Penna: Dislivello +/- 350 m; Quota max raggiunta: 1735 m; Lunghezza: 5,2 km        circa. Durata: 2 h 30′ soste incluse. Tipo di percorso: A/R stesso tracciato.

Livello di difficoltà: MEDIO+. La salita al Monte Ragola richiede un minimo di esperienza escursionistica su roccia.

Sabato 27 Aprile:

Escursione: Lago Nero e Monte Nero

Colazione e spostamento in auto al Passo del Zovallo. Questo anello ci porterà a toccare zone di torbiera e le sponde del Lago Nero, il più grande tra i laghi di origine glaciale dell’Appennino Ligure, e poi a salire alla cima fatta di scuro serpentino del Monte Nero (1752 m), zona dall’ambiente naturale integro, dovuto ad una scarsa pressione antropica. La salita alla vetta è caratterizzata dalla presenza di pini mughi, relitti glaciali presenti solo in quest’area.

Ritorno in auto al Rifugio, cena e pernottamento.

Dislivello: +/- 700 m.   Quota max raggiunta: 1752 m

Lunghezza: 9 km circa.

Tipo di percorso: ad anello.

Livello di difficoltà: MEDIO ma con alcuni tratti di salita su roccia per escursionisti un minimo esperti.

Durata: 6 h soste incluse.

Venerdì 26 Aprile:

Escursione: Monte Aiona

Colazione e scarponi ai piedi per salire all’Aiona partendo direttamente dal Rifugio. Giornata sul Gruppo del Penna-Aiona, all’interno del Parco Regionale della Val d’Aveto e condividendo con l’Alta Via dei Monti Liguri parte del sentiero percorso. A differenza del Penna, elegante e riconoscibile da lontano, l’Aiona è un’enorme dorsale rocciosa, un altopiano sul quale si cammina per diverse centinaia di metri, in mezzo ad un paesaggio che potremmo definire lunare. Le vette sono due sulla mappa, ma la più panoramica è sicuramente quella meridionale: vista mare… ne abbiamo! e se fosse limpido, avremmo la Corsica proprio a Sud, di fronte a noi. Il nostro percorso sarà un lungo anello dove il dislivello è contenuto e reso affrontabile dai numerosi saliscendi. Supereremo diversi passi con sentieri nel bosco tra faggi monumentali, inframezzati da ampi spazi aperti e panoramici, e sulla via del rientro, se saremo stanchi, potremo limare lunghezza e salita residue da affrontare.

Dislivello: +/- 750 m.   Quota max raggiunta: 1701 m

Lunghezza: 18,2 km circa.

Durata: 7 h 30′ soste incluse.

Tipo di percorso: ad anello.

Livello di difficoltà: MEDIO+.

Domenica 28 Aprile:

Escursione: Monte Carevolo

Colazione e spostamento in auto a Castagnola. Se all’andata avevamo risalito la Val Nure, per tornare a casa scenderemo dalla Val d’Aveto, e sulla via del rientro, ancora in alta valle, ci concederemo questa panoramica escursione ad anello che parte dal borgo di Castagnola, costruito da 3 briganti che fuggivano dalla giustizia ligure, ed ancora oggi ben preservato. Abbandonate le ofioliti del crinale spartiacque tra Emilia e Liguria, sarà giornata di bianco calcare e di lavorìo delle acque sulle arenarie. Meta di questo percorso sarà il Monte Carevolo, dolce panettone erboso da cui la vista spazia verso l’alta Val Nure e la Val Trebbia. Attraverseremo le zone di Pian del Lupo dove si racconta sia stato ucciso l’ultimo lupo del territorio di Ferriere e torneremo chiudendo un anello che passerà da Rocchetta, l’altura che sovrasta l’abitato di Castagnola. 

Rientro a Milano previsto per le 19.30.

Dislivello: +/- 850 m.   Quota max raggiunta: 1552 m

Lunghezza: 13,8 km circa.

Tipo di percorso: ad anello.

Livello di difficoltà: MEDIO.

Durata: 7 h soste incluse.

Prima di procedere con la prenotazione assicurati di leggere bene il regolamento.

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