Descrizione del trekking

Alpi Liguri, al confine con la Francia, dove si inizia a intuire la presenza del mare a Sud, ed a volte si riesce anche a vederlo, dalle vette più elevate, ma l’ambiente è realmente montano. Sono liguri di nome, ma piemontesi di fatto queste zone, che erano frequentate dagli antichi Liguri ben prima dell’arrivo dei Romani. Noi le percorreremo ad inizio estate, giocando forse ad evitar la neve nei punti più elevati ed in ombra, ma sono zone molto calde ed attendere oltre nel corso della stagione non è consigliabile, e ve lo dico per esperienza diretta…

Grandi conche dove pascolano le vacche, pareti rocciose praticamente verticali, altopiani calcarei caratterizzati dai campi solcati, e dove le rocce sembrano ghiaccio pietrificato, ed una montagna praticamente vuota al suo interno, che è il paradiso degli speleologi. Il tutto tutelato da un Parco naturale, quello del Marguareis, istituito nel 1978, che prende il nome dal gruppo montuoso e dalla vetta maggiore, Punta Marguareis, 2651 m, che proveremo a salire se sarà libera dalla neve (e visto il nuovo clima non è da escludere).

Quattro tappe e tre pernottamenti in altrettanti rifugi ci consentiranno di percorrere un anello di quasi 40 km alla portata di molti, e godere del fascino di luoghi insospettatamente belli. In definitiva un trek buono per prendere contatto con le proposte itineranti, lavorando sul respiro e sul ritmo.

Informazioni tecnico/pratiche

Periodo di svolgimento:  30 Maggio – 2 Giugno 2020.

Tipologia: trekking itinerante per rifugi.

Numero dei partecipanti : min 4/12 max.
Dislivelli: + da 750 a 1000 m,  in discesa fino a 1350 m circa.     Altitudine max raggiunta: 2407 m
Lunghezze degli itinerari: 8-15 km circa.
Livello di difficoltà: MEDIO+ (vedi qui cosa significa). Richiesto un po’ di allenamento al cammino; tappe alla portata, la salita a Punta Marguareis è evitabile rendendo più facile la terza giornata..

Durata: 4-8 h soste incluse.

Ritrovo e partenza da QT8 di fronte alla Parrochia di Santa Maria Nascente (MI), metro QT8 sulla linea rossa, alle ore 6.30, con arrivo a località Rastello (CN) alle 9.45. Possibili altri punti di ritrovo lungo la strada.
Rientro a Milano il 2 Giugno, previsto per le 19.30.

Viaggio: auto in condivisione. Le spese di viaggio saranno suddivise tra i partecipanti, esclusi gli autisti e la guida.

Sistemazione per il pernotto come da programma dettagliato, in rifugi con trattamento di MP, pernotto in camerate, bagni in comune e necessità di utilizzo di sacco lenzuolo

I pranzi sono tutti al sacco ed a carico dei partecipanti. 

Accompagnamento professionale: Donald Suzzi, Guida Ambientale Escursionistica, socio LAGAP (n.tess.116), regolarmente assicurata come da normativa vigente, P.iva 04068270406.

Costo dell’accompagnamento professionale: 110,00 €/persona per un gruppo di almeno 7 partecipanti.

Costo del pernotto (3 pernotti in MP con bevande escluse), da prenotare autonomamente a carico dei singoli partecipanti:  120,00 €/persona, da pagare direttamente in loco a rifugisti.

Supplemento quota per eventuali gruppi ridotti, a copertura delle spese di pernotto della guida:

  • 5,00 €/gg/partecipante (tot. 20,00 €) per gruppi di 4-6 persone.

Partenza assicurata con un minimo di 4 iscritti, ma con il pagamento di una quota aggiuntiva come descritto sopra, per gruppi di 4-6 partecipanti. L’eventuale quota aggiuntiva per gruppi ridotti andrà versata direttamente alla guida, in contanti alla partenza del trekking. Il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti è causa di annullamento della proposta escursionistica.

La prenotazione sarà considerata valida al versamento di una caparra di 70,00 €. Il saldo della quota escursionistica dovrà avvenire entro 30 gg dalla partenza. Per rinunce prima di 30 giorni dalla partenza, o più tardive ma con sostituzione del partecipante, verrà restituita la caparra.  Rinunce dopo tale data non daranno luogo a restituzioni della quota versata.

La quota accompagnamento COMPRENDE: Servizio di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata dell’iniziativa, polizza infortuni per gli accompagnati.

La quota pernotto COMPRENDE: sistemazione in rifugi come descritto nella proposta.
La quota NON COMPRENDE: tutto quello non definito nella “quota comprende”: il viaggio da e per punto di ritrovo, i pranzi al sacco, i mezzi di trasporto, i costi degli impianti di risalita, la merenda, ecc.

Info anche telefonicamente al numero 328 8398195. ISCRIZIONI SCRIVENDO ALLA GUIDA VIA E-MAIL ALL’INDIRIZZO:   donald@kalipetrekking.com.

Per attivare la copertura assicurativa INFORTUNI per i partecipanti è necessario nella mail di iscrizione riportare i propri dati anagrafici ed il codice fiscale.

Equipaggiamento Estivo Obbligatorio
Scarponi da trekking alti e impermeabili, o in alternativa scarpa bassa da trail running o escursionismo, con suola scolpita, abbigliamento a strati da trekking, leggero ma con un maglione o pile nello zaino, giacca protettiva impermeabile (in Goretex o similari), fascia o berretto, guanti leggeri, coprizaino. Almeno 1,5 L di acqua a testa, , occhiali da sole e crema solare ad alta protezione, torcia frontale, kit di pronto soccorso e medicinali personali.
Fortemente consigliati: bastoncini da trekking.

Altre info: la guida si riserva di escludere chi non ritenesse idoneo per condizioni o equipaggiamento, per la tutela della sicurezza della persona stessa e del gruppo. In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi. Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia al trekking.

Alcune foto di questo trek

Il programma in dettaglio

Sabato 30 Maggio

Traversata: Strada per il Rif. Mondovì (Q.1500 m) – Lago delle Moie (2120 m) -Porta Sestrera (2228 m) – Rif. Garelli (1966 m)

Entreremo nel tour del Marguareis dalla porta secondaria, ovvero, invece dalla Valle Pesio, dalla Valle Ellero. Questo ha il considerevole vantaggio di far partire più in quota e di permettere una minor ripidità, oltreché di portare subito il gruppo ai panorami delle Alpi Liguri. Percorso di giornata che ci porterà a passare da laghetti in quota e forse, se avremo tempo e oglia potremmo effettuare una deviazione per raggiungere la Porta Marguareis e vedere da vicino se la cima sarà ancora innevata. Giornata tutto sommato tranquilla, tra rocce e doline, per arrivare nel pomeriggio al Rifugio Garelli, posto sotto alla parete Nord del Marguareis.

Sistemazione con trattamento di MP, presso il Rifugio Garelli. Cena e pernottamento.

Dislivello: + 800 m, – 350 m.   Quota max raggiunta 2228 m.

Lunghezza: 10 km circa.   Durata: 5 h soste incluse.

Tipo di percorso: traversata.   Livello di difficoltà: MEDIO.

Domenica 31 Maggio

Traversata: Rif. Garelli (1966 m) – Passo del Duca (1989 m) – Colla Piana di Malaperga (2219 m) – Rifugio Don Barbera (2079 m)

Inizia il lungo aggiramento da Ovest del gruppo del Marguareis. Lasceremo Pian del Lupo ed il Garelli per camminare nella prima parte della tappa sul tracciato della GTA e della Via Alpina. La bastionata rocciosa del Marguaréis è una presenza imponente e da Nord e per arrivare sul versante opposto dovremo superare il cono detritico che scende dal Canalone dei Genovesi, poi diversi saliscendi, fino al Passo del Duca, intaglio roccioso che si narra venne fatto sbarrare dai Savoia nel 1628 per evitare ingressi di appestati dalla Provenza, e che in epoca partigiana fu teatro di scontri. Si giungerà quindi alla Colla di Malaberga camminando su un’incompiuta strada militare che voleva collegare la Valle Pesio al Colle di Tenda, in una zona dove dominano i fenomeni carsici che hanno modellato il paesaggio insieme all’azione dei ghiacciai. Al Colle si trova la capanna scientifico-speleologica Morgantini, che però è chiusa, ma consente di scattare belle foto… Da qui saremo in territorio francese, e rimanendo su sentiero, alti sopra la Strada Cannoniera con un ultimo sforzo saremo al Don Barbera, nuovamente in territorio italiano.

Sistemazione con trattamento di MP presso il Rifugio Don Barbera. Cena e pernottamento.

Dislivello: + 1000 m – 800 m.   Quota max raggiunta: 2219 m.

Lunghezza: 15 km circa.   Durata: 7 h 30′ soste incluse.

Tipo di percorso: traversata.   Livello di difficoltà: MEDIO+.

Lunedì 1 Giugno

Traversata: Rif. Don Barbera (2079 m) – (Punta Marguareis 2651 m) – Carnino Inferiore (1359 m) – Rifugio Mongioie (1550 m)

Per evitare le nubi che spesso salgono dal fondovalle nel periodo estivo, di prima mattina chi vorrà potrà cimentarsi con la salita a Punta Marguareis, che essendo la cima più elevata del gruppo offre spunti panoramici non da poco e prospettive insolite per montagne che siamo soliti ammirare da altri versanti, come ad esempio il Monviso. E’ molto probabile che pur essendo la salita per buona parte esposta a Sud troveremo ancora neve lungo il tracciato per cui non è detto che riusciremo nell’intento della cima, sarà da valutare al momento. Ridiscesi verso il Don Barbera inzieremo la traversata verso il Rifugio Mongioie, prima attraverso l’alta valle Tanaro che diventa valle di Carnino, inizialmente larga e pascoliva e poi stretta ed incassata, che ci porterà al piccolo borgo di omonimo, ancora caratterizzato da case in pietra, e che costituisce la porta di accesso meridionale al Parco. Dopo Carnino, un tratto di salita decisa, un ponte tibetano e poi per facile sentiero l’arrivo al Mongioie.

Sistemazione con trattamento di MP presso il Rifugio Mongioie, cena e pernottamento.

Dislivello: + 800 m, – 500 m.   Quota max raggiunta: 2651 m

Lunghezza: 12 km circa.   Durata: 6 h soste incluse.

Tipo di percorso: traversata.   Livello di difficoltà: MEDIO+.

Martedì 2 Giugno

Ultima giornata per tornare a Nord. Dal Rifugio Mongioie risaliremo verso la cresta principale, quella che mantiene il Mongioie, 2631 m e seconda vetta del gruppo, subito ad Est. Attraverseremo il Passo delle Saline, che testimonia nel nome l’antica presenza di una via del sale e lungo il tracciato passeremo a fianco alla Grotta dei Tumpi, un inghiottitoio dovuto a fenomeni carsici al cui interno è presente una piccola costruzione  che veniva utilizzata per la conservazione di burro e formaggio prodotti nella sottostante conca erbosa del Gias Pra Canton. Da qui scenderemo infine al fondo della Valle Ellero percorrendo tutta la parte alta della valle fino a giungere al Rifugio Mondovì, e da lì per sterrata fino alle auto.

Dislivello: + 870 m, – 890 m.   Quota max raggiunta: 2407 m

Lunghezza: 10 km circa.   Durata: 6 h soste incluse.

Tipo di percorso: traversata.   Livello di difficoltà: MEDIO+. 

Partenza per il rientro ore 15.30, con arrivo a Milano previsto per le 19.30 circa.

Prima di procedere con la prenotazione assicurati di leggere bene il regolamento.

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