Descrizione del trekking

Una grande classica, la traversata Veglia-Devero, rivisitata ed ampliata però, per poter godere un giorno in più della magia dell’Alpe Veglia. Essendo infatti raggiungibile solamente a piedi, ho pensato che sarebbe stato bello poter sfruttare il pernotto in quota al Veglia per andare a visitare la zona del Lago Vannino, posto esattamente 1550 m sopra al tunnel del Sempione, e poi salire anche al Pizzo Valgrande. Il tutto con dislivelli e durate abbordabili da molti. Le due piane, del Veglia e del Devero, non hanno bisogno di grandi presentazioni: sono luoghi incantati che rappresentano l’immagine in mente che abbiamo delle montagne, con la loro corona di vette superiori ai 3000 m che segnano il confine con la Svizzera e dominate dalla mole del Monte Leone l’una e del Cervandone l’altra.

Si partirà dal paese di San Domenico di Varzo, per salire al Veglia, lasciare il surplus di bagaglio al Rifugio CAI Città di Arona e quindi continuare a salire, per bagnare i piedi nel Lago Bianco.

Il secondo giorno sarà escursione con zaino leggero: salita alla splendida conca del Lago Vannino, con la parete strapiombante del Leone posta proprio a pochi metri dall’acqua, e per chi vorrà proseguire, Pizzo Valgrande, 2529 m di grande soddisfazione e di panorami unici attorno, con la piana del Veglia proprio lì, e la Valle del Torrente Cairasca, col suo stretto e profondo canyon, prima che gli spazi angusti si aprano su un salto di cascata.

E dopo un secondo pernotto al Veglia sarà tempo di traversate, con l’arrivo al Devero, dove la tavola verde della piana a Pedimonte contrasta nettamente con la verticalità del Pizzo Bandiera.

Il quarto giorno sarà di ritorno a San Domenico, sempre a piedi, ma per un tracciato differente da quello precedente: un percorso che dopo tanta bellezza ci porterà ad incrociare le piste da sci, prima di scendere nuovamente a valle. Quattro giorni in montagna a quote di tutto rispetto, che ci guadagneremo a piedi, godendo del tempo insieme, della fatica e degli orizzonti lontani.

Informazioni tecnico/pratiche

Periodo di svolgimento: 18 – 21 Luglio 2019.

Tipologia: trekking itinerante per rifugi.

Numero dei partecipanti : min 4/10 max.
Dislivelli: +/- da 800 a 1100 m circa.     Altitudine max raggiunta: 2529 m
Lunghezze degli itinerari: 9-14 km circa.
Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO (vedi qui cosa significa). Trekking riservato ad escursionisti allenati.

Durata: 6-8 h soste incluse.

Ritrovo partecipanti e partenza da Milano, Via Collecchio di fronte alla parrocchia di S.Maria Nascente, metro QT8 linea ROSSA (guarda qui dove si trova), alle ore 6.45, con arrivo alla località San Domenico (Varzo, VB) alle 9.00. Possibili altri punti di ritrovo lungo la strada. 

Rientro a Milano il 21 Luglio, previsto per le 19.30.

Viaggio: auto in condivisione. Le spese di viaggio saranno suddivise tra i partecipanti, esclusi gli autisti.

Sistemazione per il pernotto al Rifugio CAI Città di Arona (2 notti) e al Rifugio CAI E. Castiglioni (1 notte),  in camere multiple con bagni in condivisione e trattamento di mezza pensione dalla sera del primo giorno alla colazione dell’ultimo. I pranzi sono tutti al sacco ed a carico dei partecipanti. Necessario per il pernotto l’utilizzo del sacco lenzuolo.

Accompagnamento professionale: Donald Suzzi, Guida Ambientale Escursionistica, socio LAGAP (n.tess.116), regolarmente assicurata come da normativa vigente, P.iva 04068270406.

Costo dell’accompagnamento professionale: 105,00 €/persona per un gruppo di almeno 7 partecipanti.

Costo del pernotto nei rifugi, da prenotare autonomamente a carico dei singoli partecipanti (3 notti in mezza pensione): 144,00 €/persona (soci CAI 119,00 €) bevande escluse, da pagare direttamente in loco ai rifugisti.

Supplemento quota per eventuali gruppi ridotti, a copertura delle spese di pernotto della guida (da pagare direttamente alla guida, durante il trekking):

  • 8,00 €/gg/partecipante per gruppi di 4 – 6 persone.

Partenza assicurata con un minimo di 5 iscritti, ma con il pagamento di una quota aggiuntiva di 8,00 €/giorno/partecipante, come descritto sopra. L’eventuale quota aggiuntiva per gruppi ridotti andrà versata direttamente alla guida, in contanti alla partenza del trekking. Il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti è causa di annullamento della proposta escursionistica.

La prenotazione sarà considerata valida al versamento della caparra di 50,00 €. Il saldo della quota escursionistica dovrà avvenire entro 20 gg dalla partenza. Per rinunce prima di 20 giorni dalla partenza, con sostituzione del partecipante, verrà restituita la caparra.  Rinunce dopo tale data non daranno luogo a restituzioni della quota versata.

La quota accompagnamento COMPRENDE: Servizio di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata dell’iniziativa.

La quota pernotto COMPRENDE: sistemazione in Rifugio in camerate con obbligo di utilizzo di sacco lenzuolo/sacco a pelo, trattamento di mezza pensione escluse le bevande.
La quota NON COMPRENDE: tutto quello non definito nella “quota comprende”: il viaggio da e per punto di ritrovo, i pranzi al sacco, la merenda, ecc.

Equipaggiamento Estivo Obbligatorio
Scarponi da trekking alti e impermeabili, abbigliamento a strati da trekking, leggero ma con un maglione o pile nello zaino, giacca pesante e giacca protettiva impermeabile (in Goretex o similari), fascia o berretto, guanti pesanti, coprizaino. Almeno 1,5 L di acqua a testa, bastoncini da trekking, occhiali da sole e crema solare ad alta protezione.
Fortemente consigliati: torcia frontale.

Altre info: la guida si riserva di escludere chi non ritenesse idoneo per condizioni o equipaggiamento, per la tutela della sicurezza della persona stessa e del gruppo. In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi. Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia al trekking.

Alcune foto di questo trek

Il programma in dettaglio

Giovedì 18 luglio

Traversata: San Domenico (1400 m) – Rifugio Città di Arona (1760 m) – Lago Bianco (2160 m)

Partenza dall’abitato di San Domenico e dopo un primo tratto su stradello bianco imboccheremo il sentiero panoramico basso, che risalirà gradualmente il versante orografico sx del Torrente Cairasca. Abbandoneremo gli ampi spazi della media valle per superare il ripido scalino glaciale che origina la Cascata del Nembro e si insinua sopra ai meandri del canyon scavato nella roccia dal torrente lungo il suo corso. Prima parte di giornata con vista sul ripido Pizzo Valgrande che sarà meta del giorno seguente, e sulle rocce montonate segno di antica attività glaciale. Una volta incrociato il sentiero panoramico alto, da una sella che gode vista splendida sul Monte Leone accederemo all’incanto della piana del Veglia, dove ci attenderà il Rifugio. Qui lasceremo il surplus di bagaglio e per chi vorrà saliremo, più leggeri, fino al Lago Bianco, a quota di 2160 m. Meritato riposo e ridiscesa al rifugio, dove una birra sarà d’obbligo… 

Cena e pernottamento al Rifugio CAI Città di Arona.

Dislivello: +990 m (590 m fino al rifugio), -630 m (230 m fino al rifugio). Quota max raggiunta: 2160 m

Lunghezza: 9,5 km circa.

Durata: 6 h soste incluse.

Tipo di percorso: traversata.

Livello di difficoltà: MEDIO+ con alcuni tratti decisamente ripidi.

Venerdì 19 luglio

Escursione: Lago d’Avino (2246 m) e Pizzo Valgrande (2535 m)

Risvegli al Veglia e con le luci del mattino ci incammineremo verso il lato opposto della piana, a toccare le baite di Cianciavero e visitare le soprastanti marmitte dei giganti. Prima meta di giornata l’enorme Lago d’Avino, che sovrasta di 1550 m il tunnel ferroviario del Sempione. Il lago, di origine artificiale è collocato su di un vasto bacino detritico e chiuso ad Ovest dalla mole del Monte Leone, che coi suoi 3552 m è la cima più elevata della zona. Per osservarla meglio cercheremo una visuale un po’ più alta e dal lago saliremo ai 2500 m del Pizzo Valgrande. Difficile chiedere di più, perché ovunque lo sguardo viaggerà poggiandosi su giganti. Ma forse, più del pieno della roccia, a colpire sarà il vuoto del versante orientale, quello strapiombante sulla Val Cairasca per circa un migliaio di metri. Meglio guardare la Punta di Valgrande con la piana dell’Avino allora, il Leone con sotto lo specchio d’acqua a lato del quale eravamo poco prima, oppure i più lontani rilievi del Pizzo Diei e del Cistella. Dopo tanto stupore torneremo sui nostri passi e di ritorno al nostro rifugio passeremo dai laghi delle Streghe e delle Fate, adagiati tra antiche colline moreniche, e la verticalità della giornata lascerà il posto al crepuscolo contornato di larici. A nanna, perché l’indomani sarà traversata…

Cena e pernottamento al Rifugio CAI Città di Arona.

Dislivello: +/- 990 m. Quota max raggiunta: 2529 m.

Lunghezza: 12,8 km circa.

Durata: 6 h 30′ soste incluse.

Tipo di percorso: parzialmente ad anello.

Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO (salita al Pizzo facoltativa, possibile rimanere al Lago d’Avino).

Sabato 20 Luglio

Traversata: Rifugio Città di Arona (1760 m) – Pso di Valtendra (2431 m) – Scatta d’Orogna (2463 m) – Rifugio Castiglioni (1640 m)

Traversata in andata, dal Veglia al Devero. Questo itinerario è generalmente effettuato in senso contrario in quanto dovendo partire dal basso, raggiungere il Veglia renderebbe il tracciato più lungo ed impegnativo, ma noi partiremo in quota e di mattino presto, quindi avremo tempo e modo di gustarci questo itinerario che toccherà due passi, due laghi, cascate ed alpeggi. Lo scenario cambierà come intorno di vette ed inizieremo a familiarizzare col Cervandone, la Punta di Boccareccio ed il becco d’aquila della Punta Terra Rossa. A seconda del meteo e delle condizioni decideremo per una variante più facile e diretta, via Alpe Misanco, oppure passando più vicini ai pendii del Cervandone, toccando gli alpeggi di Buscagna superiore ed inferiore. Saremo nel cuore del Parco Naturale Veglia-Devero, più di 8500 Ha di territorio caratterizzato in questo frangente da pascoli d’alta quota ed accumuli detritici che scendono dalle vette di confine con la Svizzera.

Cena e pernottamento al Rifugio CAI E. Castiglioni.

Dislivello: + 940 m, – 1070 m.   Quota max raggiunta: 2461 m

Lunghezza: 14,4 km circa.

Durata: 7 h 30′ soste incluse.

Tipo di percorso: traversata.

Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO, alcuni ripidi tratti in salita.

Domenica 21 Luglio

Traversata: Rifugio Castiglioni (1640 m) – Monte Cazzola (2330 m) – Pso Buscagna (2250 m) – Colle di Caimporino (2283 m) – Alpe Ciamporino (1950 m) – San Domenico (1400 m, con impianti)

Si torna indietro, traversando però per altra via. Giunti sulla cima del Monte Cazzola,  daremo uno sguardo al giro di montagne, con un occhio particolare stavolta a quelle della Val Formazza ed al Lago di Devero sullo sfondo, per poi scendere nella selvaggia e poco frequentata Val Bondolero, perfettamente scavata ad U, con ripidi pendii su un lato e sull’altro e proprio al cuo centro l’Alpe Bondolero, ancora utilizzata in estate. La risaliremo per un tratto e scavalleremo sul Colle di Ciamporino dove, sull’altro versante si sviluppa il comprensorio sciistico di San Domenico. A malincuore, ma anche belli stanchini, abbandoneremo quindi il regno di stambecchi, marmotte, camosci, e chissà a breve forse di nuovo stabilmente anche dei lupi. Molta meno poesia, certo in mezzo alle seggiovie, ma gli impianti ci eviteranno 450 m di ripida discesa fino al meritato ritorno a San Domenico.

Partenza da San Domenico alle ore 17.30 con rientro a Milano per le 19.30.

Dislivello: + 1140 m, – 860 m.   Quota max raggiunta: 2300 m

Lunghezza: 12,8 km circa.

Durata: 7 h 30′ soste incluse.

Tipo di percorso: traversata.

Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO, dislivello importante in salita.

Prima di procedere con la prenotazione assicurati di leggere bene il regolamento.

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