Descrizione dell’escursione

Dopo un primo assaggio di autunno, con neve e calo delle temperature, gli ultimi scampoli d’estate hanno ancora qualcosa da dire. Sarà per noi l’occasione di affrontare un percorso in quota, medio impegnativo e per escursionisti esperti, alla ricerca di alcuni laghi di confine con la Svizzera.

Saremo in Valle Spluga, o anche Valle dei Giusti, perché qua ci si vantava di avere la schiena bella dritta. La valle è stretta e fredda nella sua parte inferiore, mentre avvicinandosi al Passo dello Spluga gli scenari già si aprono anche solo rimanendo a livello del piano stradale, immaginate quindi lo sguardo su un bacino artificiale a quota di 1900 m ed un percorso che arriverà a quasi 2600 m. Saliremo dal lungo lago di Montespluga e con un tratto ripido giungeremo al primo dei nostri laghi, quello Nero, da cui un gioco di riflessi ci regalerà il Pizzo Quadro rovesciato dentro l’acqua. Da qui il tracciato diventerà EE, con ripidità notevole ed un tratto un poco esposto da affrontare con attenzione fino al Passo del Lago Nero. Qua, ad un’altitudine già di assoluto rispetto, l’ambientazione si aprirà alla roccia. Poca la distanza dalla strada, ma sembrerà la luna, per isolamento ed asprezza. Saremo sul confine, attorniati dal Pizzo Spadolazzo, da Punta Lewis e dall’Ursaregls, che incastonano lo splendido Lago Ghiacciato. Un tratto di pietraia, alcune catene da superare e giungeremo al Passo di Suretta, da cui si scorgerà il bivacco omonimo, posto su un bel dosso. Ora di scendere,  e quindi penserete che le difficoltà siano finite: neanche per sogno, ci attenderà un tratto di nevaio e poi una ripida discesa su terreno poco agevole, con vista sulla conca di Montespluga, sul Pizzo Ferrè ed il suo ghiacciaio.

Il giro è breve ed intenso, e va affrontato in buone condizioni di terreno e con poche persone al seguito. In caso di sviluppi meteo incerti in settimana e per la giornata di domenica ripiegheremo su un anello più facile, che condurrà al Passo di Emet (stessa ripidità ed un po’ più di dislivello, ma niente grandi difficoltà tecniche). Al contrario, se le condizioni saranno buone ed il tempo a disposizione sufficiente per evitare criticità di traffico al rientro, potremo decidere di salire il Pizzo Spadolazzo da Nord, con un incremento di dislivello di 150 m piuttosto ripidi.

Informazioni tecniche

Numero dei partecipanti : min 3/8 max.
Dislivello: +/- 760 m circa.      Quota massima raggiunta: 2580 m.
Lunghezza: 7,2 km circa.      Tipologia di percorso:
ad anello.
Livello di difficoltà: MEDIO/IMPEGNATIVO (leggi qui cosa significa), alcuni tratti esposti, terreno ripido, attraversamento di pietraia e di un breve nevaio.
Tempo: 5 h soste incluse. 

Pranzo al sacco.

Costo dell’iniziativa: 25,00 €/persona (da pagare in contanti direttamente alla guida). 

Partenza da Milano, dietro alla stazione di LAMBRATEdal piccolo parcheggio su Via Rombon a fianco del distributore Q8 (raggiungibile con METRO linea verde, fermata Lambrate FS, vedi qui dove si trova) alle ore 7.00 con arrivo in località Stuetta (SO) alle ore 9.40. Possibili altri punti di ritrovo lungo la strada. Rientro a Milano previsto per le 18.30.
Viaggio: auto in condivisione. Le spese di viaggio saranno suddivise tra i partecipanti, esclusi gli autisti e la guida.

Per iscriversi è necessario contattare la guida via email scrivendo a donald@kalipetrekking.com.

Per attivare la copertura assicurativa INFORTUNI per i partecipanti è necessario nella mail di iscrizione riportare i propri dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale). Info, anche telefonicamente al numero 328 8398195.

Accompagnamento professionale tenuto da Donald Suzzi, Guida Ambientale Escursionistica, socio LAGAP (n.tess.116 www.lagap.org), regolarmente assicurata come da normativa vigente. P.iva 04068270406.

La quota comprende: Servizio di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata dell’iniziativa e copertura assicurativa infortuni per gli accompagnati.
La quota NON COMPRENDE: tutto quello non definito nella “quota comprende”: il viaggio da e per punto di ritrovo, il pranzo al sacco, la merenda, ecc.

Equipaggiamento invernale obbligatorio:
Preferibilmente scarponi da trekking alti e impermeabili, in alternativa scarpa mid o bassa, ma da trekking e con suola scolpita. Abbigliamento a strati da trekking, giacca protettiva impermeabile, pile, piumino leggero nello zaino, fascia o berretto, guanti, occhiali da sole e crema solare, torcia frontale, consigliato un cambio completo da lasciare in auto (comprese le scarpe). Acqua (almeno 1 L) o thermos con bevande calde. Consigliati bastoncini da trekking.

Altre info: La guida si riserva di escludere chi non ritenesse idoneo per condizioni o equipaggiamento, per la tutela della sicurezza della persona stessa e/o di quella del gruppo. In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi. Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

Alcune foto di questo trek

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