Descrizione del trekking

Boschi di faggio ed abete bianco, eremi, santuari e monasteri dalla storia secolare, luoghi immensamente densi di un significato, sia religioso che laico che è difficilmente traducibile in parole.

Cerco di non cadere così facilmente nella retorica dell'”esperienza”, ma… queste zone, che anni orsono, insieme al versante romagnolo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, mi hanno visto iniziare a camminare, hanno davvero bisogno di essere camminate per sentirle, nel loro bisbigliare all’orecchio di chi vi si concede.

Niente viste “troppo” spettacolari o grandi meraviglie per gli occhi, quanto più luoghi dell’anima, dove provare a capire il significato della pietra su pietra, della fatica dell’abitare, e di quella voglia di elevarsi, che dai piccoli insediamenti dell’Eremo di Camaldoli o del Santuario della Verna, hanno poi portato a costruire veri rifugi di preghiera che si sono presi cura degli uomini, ma anche, per tantissimo tempo, delle foreste, conservando per i posteri ettari di bosco modellati da una ben precisa idea del mondo, di cui parleremo e che andremo a spiegare.

Giri ad anello mai difficili, ma da camminare sul serio, ci condurranno su crinali e pendii che sono stati abitati da sempre, ma che una volta terminato il potere “temporale” delle congregazioni religiose, hanno attraversato anche periodi bui, fatti di povertà estrema, caccia ed esboschi all’inverosimile, prima che il Granduca di Toscana incaricasse l’ingegnere forestale boemo Karl Simon di riportare il territorio agli antichi fasti. Ciò che è giunto ai nostri giorni in buona parte affonda le sue radici in quella gestione, e noi gliene saremo grati con uno sguardo attento, ed un passo lieve.

Buon inverno Scalatori, e buon anno nuovo!

Informazioni tecnico/pratiche

Periodo di svolgimento:  29 Dicembre 2022 – 1 Gennaio 2023

Tipologia: trekking residenziale in albergo.

Numero dei partecipanti : min 5/15 max.
Dislivelli: +/- da 460 a 1000 m circa.     Altitudine max raggiunta: 1400 m
Lunghezze degli itinerari: 8-14 km circa.
Livello di difficoltà: MEDIO (vedi qui cosa significa). I giri più impegnativi possono essere abbreviati in caso si necessità o meteo avverso.

Durata: 4-6 h 30′ soste incluse.

Ritrovo partecipanti e partenza ore 6.45 da Milano, dietro alla stazione di LAMBRATE, dal piccolo parcheggio su Via Rombon a fianco del distributore Q8 (raggiungibile con METRO linea verde, fermata Lambrate FS), con arrivo in località Bagno di Romagna (FC) alle ore 10.30

Rientro a Milano il 1 Gennaio, previsto per le 20.00.

Viaggio: auto in condivisione. Le spese di viaggio saranno suddivise tra tutti i partecipanti, esclusa la guida.

Sistemazione per il pernotto in località Badia Prataglia (AR) presso l’Hotel Bosco Verde in camere doppie, con trattamento di mezza pensione e cenone di capodanno incluso. I pranzi sono tutti al sacco ed a carico dei partecipanti. Il pagamento della parte relativa al pernotto andrà effettuato direttamente in loco al gestore della struttura. La prenotazione del pernotto stesso presso l’albergo, è a carico diretto dei singoli partecipanti. Possibilità, per persone esterne al gruppo formatosi, di partecipare anche alle singole giornate escursionistiche.

Accompagnamento professionale: Donald Suzzi, Guida Ambientale Escursionistica, socio LAGAP (n.tess.116), regolarmente assicurata come da normativa vigente, P.iva 04068270406.

Costo dell’accompagnamento professionale (4 giorni): 120,00 €/persona per un gruppo di almeno 8 partecipanti.

Costo pernotto in albergo: 3 notti in camere dopie con trattamento di mezza pensione (con cenone di capodanno e bevande incluse per il cenone): 300,00 €/persona, da pagare direttamente ai gestori.

Partenza assicurata con un minimo di 5 iscritti, ma per gruppi costituiti da 5-7 partecipanti è previsto il pagamento di una quota aggiuntiva di 10,00 €/persona.

L’eventuale quota aggiuntiva per gruppi ridotti andrà versata direttamente alla guida, in contanti alla partenza del trekking. Il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti è causa di annullamento della proposta escursionistica.

La prenotazione sarà considerata valida al versamento di una caparra  di 90,00 €. Il saldo della quota escursionistica (30,00 €) dovrà avvenire entro 30 gg dalla partenza. Iscrizioni successive a tale termine comporteranno il versamento dell’intera quota escursionistica di 120,00 € in un’unica soluzione, all’atto della conferma.

In caso di rinuncia al trekking entro i 30 giorni dalla partenza è previsto il rimborso della caparra versata. Rinunce dopo tale data non danno luogo a restituzione della quota già versata.

La quota escursionistica COMPRENDE: Servizio di Guida Ambientale Escursionistica per tutta la durata dell’iniziativa ed assicurazione infortuni per gli accompagnati.
La quota NON COMPRENDE: tutto quello non definito nella “quota comprende”: il viaggio da e per punto di ritrovo, i pranzi al sacco, le merende, ecc.

Per iscriversi è necessario contattare via email la guida scrivendo a donald.suzzi@gmail.com.

Per attivare la copertura assicurativa INFORTUNI per i partecipanti è necessario nella mail di iscrizione riportare i propri dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale). Info, anche telefonicamente al numero 328 8398195.

Equipaggiamento Invernale Obbligatorio
Scarponi da trekking alti e impermeabili, ramponcini da escursionismo, abbigliamento a strati da trekking, da montagna: piumino o giaccia pesante, un maglione/pile nello zaino, giacca guscio impermeabile (in Goretex o similari), fascia o berretto pesanti, guanti pesanti, coprizaino. Almeno 1 L di acqua a testa meglio se thermos con bevande calde, bastoncini da trekking, occhiali da sole, torcia frontale, kit di pronto soccorso e medicinali personali di uso abituale.

Altre info: la guida si riserva di escludere chi non ritenesse idoneo per condizioni o equipaggiamento, per la tutela della sicurezza della persona stessa e del gruppo. In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi. Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia al trekking.

Alcune foto di questo trek

Il programma in dettaglio

Giovedì 29 Dicembre

Escursione: Nasseto ed il Fosso delle Gualchiere 

Un sito protoindustriale splendidamente conservato, che sfruttava l’acqua del torrente, e poi, una volta saliti, il pianoro di Nasseto, dove sorgeva un antico podere che dopo anni di abbandono ha visto il recupero ad opera del Parco, di alcuni resti, con l’apertura di un piccolo bivacco.

La mulattiera che sale da Bagno di Romagna costituiva la via di collegamento con il versante toscano che scende in Vallesanta, e da qui passa la Via Romea di Stade, che dalla Germania, attraverso il Brennero portava a Roma. Parleremo di pellegrini e di lavoro di un tempo.

Al termine del trek trasferimento in auto di circa 30′ per l’albergo, cena e pernottamento.

Dislivello: +/- 570 m.  Quota max raggiunta: Alpe Nasseto 900 m.

Lunghezza: 8,1 km circa.   Durata: 5 h soste incluse.

Tipo di percorso: a palloncino.   Livello di difficoltà: MEDIO.

Venerdì 30 Dicembre

Escursione: Camaldoli e Monte Penna

Un crinale boscoso a prevalenza di latifoglie, quello che fa da spartiacque tra Toscana e Romagna, e che sbuca in modo repentino ad avere una visuale sul versante adriatico e sul lontano bacino artificiale di Ridracoli, e poi l’Eremo ed il Monastero di Camaldoli, antichi di più di 1000 anni, dove i religiosi della congrega fondata da San Romualdo hanno unito lo spirito monastico a quello cenobitico, ed hanno dato vita al primo codice forestale della storia in occidente. Mille anni in cui il territorio è stato plasmato ed indirizzato al cielo…

Se riusciremo a compierlo interamente sarà il tappone del trek, partendo a piedi da poco sopra all’albergo, altrimenti avremo molti piani di riserva per una gran giornata.

Rientro in albergo, cena e pernottamento.

Dislivello: +/- 900 m.  Quota max raggiunta: Mte Penna 1331 m.

Lunghezza: 16 km circa.   Durata: 7 h soste incluse.

Tipo di percorso: quasi interamente ad anello.   Livello di difficoltà: MEDIO+.

Sabato 31 Dicembre

Escursione: Il Borgo abbandonato di Montesilvestre

Luoghi da lupi e quindi da cani pastore, da streghe e da fate. I toponimi dei dintorni, Canvecchio, Giampereta, Passo delle Gualanciole, Monte Fatucchio, Nocette, mi hanno sempre aperto mondi… Così l’anno escursionistico 2022 lo chiuderemo sotto le braccia possenti del cerro perfetto, albero centenario da cui scrutare un altro Monte Penna, rispetto a quello del giorno precedente, ovvero quello su cui sorge il Monastero de La Verna. Questo qui però, sarà che il toponimo è fin troppo abusato e ricorrente, è per tutti il Sacro Monte de La Verna, anche se a me, da questo versante ha sempre ricordato per la forma e senza mancar di rispetto, un bel gianduiotto.

Questa è la prima uscita che fu organizzata e condotta dal guida nella sua attività di guida nel 2013, e per chi si commuove saranno ammesse le bruschette negli occhi…

Dislivello: +/- 560 m.    Quota max raggiunta: 1060 m.

Lunghezza: 10,1 km.   Durata: 5 h soste incluse.

Tipo di percorso: ad anello.   Livello di difficoltà: MEDIO, con possibilità, se lo vorremo, di allungare il tiro…

Domenica 1 Gennaio

Escursione: Il doppio anello de La Verna

Quando si vien qua è d’obbligo: la visita al Santuario de La Verna, luogo voluto da San Francesco, che vi dimorò a lungo, e che sorge su uno scoglio calcareo che niente ha a che vedere con l’intorno, vale da sola il viaggio, e puntando sul fatto che sarà il primo dell’anno si spera di non trovare proprio imballato di gente. Ma noi, dopo una fugace visita ai luoghi francescani, andremo per i boschi dove il Santo lottò col Diavolo, e che oggi sono regno incontrastato della faggeta, per un doppio anello: uno più stretto ed alto che passa dalla cima e poi uno più basso e largo.

Chi mi conosce, saprà probabilmente del mio ateismo, ma qui , come in altri luoghi investiti di tanta importanza, è innegabile il sentire una certa sacralità, di quello che Dante canta nel Paradiso come il “crudo sasso intra Tevero e Arno”, letteralmente costruito sulla nuda roccia, e capace già solo per questo di lasciare un segno indelebile nello spirito. 

Verso le 15.30 partenza e rientro a Milano.

Dislivello: +/- 460 m.  Quota max raggiunta: 1283 m.

Lunghezza: 8 km circa.   Durata: 4 h soste incluse.

Tipo di percorso: a doppio anello.   Livello di difficoltà: MEDIO/FACILE.

Altre info: la guida si riserva di escludere chi non ritenesse idoneo per condizioni o equipaggiamento, per la tutela della sicurezza della persona stessa e del gruppo. In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi. Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia al trekking.

Informazioni relative alla situazione epidemica da COVID-19

Al fine di tutelare tutti i partecipanti e nell’intento di collaborare al contenimento della patologia denominata COVID-19, è fatto esplicito divieto di iscrizione al trekking, sotto la propria personale responsabilità, a chiunque, sottoposto ad esami, risulti, al momento della partecipazione, positivo al tampone per la ricerca del SARS-CoV-2;

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