Oggi abbiamo tutti un telefono in tasca e questo fa di noi dei fotografi – forse. Sta di fatto che se volete immagini e selfie a ricordo delle giornate in montagna che passiamo insieme, siete perfettamente in grado di portarveli a casa. E per quanto io stesso scatti parecchio in montagna, il mio lavoro è però un altro: è condurre.

Magari cercando di risvegliare consapevolezze, portando a meravigliarvi, aggiungendo qualcosa al conosciuto. In definitiva, ciò che facciamo non è, nel mio intento, camminare e basta, men che meno per conquistare cime, e documentarlo stando in posa.

Se vi interessa saperlo, io in montagna ci vado per sentirmi piccolo piccolo, e scomparire del tutto, magari anche piangere, a volte. Quei pianti me li ricordo tutti.

Il senso di questa sezione del sito, sarà allora quello di cercare una qualche narrazione di ciò che è stato durante le uscite, né lunga, né corta, o esaustiva. Tantomeno con la pretesa di esser scritta “da Pulitzer”, ma oltre al “siamo saliti col vento su era spettacolare e poi s’è messo a piovere”, che di questa roba qui, come di milioni di foto, non ce n’è proprio l’esigenza. 

Ed allora, 9 foto da ogni trek, o magari anche meno, e poi pensieri, riflessioni su ciò che è stato, sulla montagna ed i suoi dintorni, e sul vivere in quest’epoca strana che ci tocca, l’Antropocene.

Se poi avete partecipato all’escursione e vorreste le foto che vedete, troverete un link ad una cartella su Wetransfer: il link ha validità di una settimana dal momento del caricamento e clikkandovi sopra potrete scaricare le 9 foto in una definizione più alta di come si vedono sul sito.

I racconti

15-05-2022 – Massa del Turlo

Cresta o dorsale, quella che porta alla Massa del Turlo? Diciamo un po’ e un po’, a seconda di quanto ci si voglia dar del peso, perché se le dorsali sono per tutti, alcune creste proprio non lo sono, per rischi e fatiche.

Quella del Turlo, pericolosa non lo è proprio mai, anche quando si restringe un po’ nel tratto centrale, a patto che il meteo sia bello, altrimenti meglio scender di quota. Che è ciò che abbiamo fatto noi: considerando la caldazza immane e le piogge previste nel pomeriggio, un temporale non si nega quasi a nessuno, ed allora si tocca la cima, e si riporta il sedere a quota rifugio, a mangiare baci di dama fatti con gli amaretti, perché non si vive sempre di vista sul Rosa…

lunghezza: 8,7 km     dislivello: +/-765 m     tempo: 5 h 30′

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-xZYGzWYBLg

14-05-2022 – Lago delle Pigne

Neve inaspettata in Val Bedretto nel suo versante meridionale, ma neve, quella che abbiamo calpestato, che come le mezza stagione sarà già quasi svanita, visto la quantità incredibile di acqua di fusione in ogni dove. E la sensazione non è più quella dello scioglimento primaverile, ma della ceduta di schianto…

Ad ogni modo, sia stati i primi di stagione a compiere l’anello Piansecco-Pigne-Cruina, con qualche punto delicato per la neve residua, che non era proprio residua, ma che si è risolto per il meglio con un po’ di assistenza del guida.

Gran giornata davvero, che ripaga del viaggio lungo, tra le montagne del massiccio del San Gottardo, con capanne moderne e funzionali come solo gli Svizzeri, boschi radi a prevalenza di larice ed un laghetto da sudare per raggiungerlo, proprio sotto le pareti del Poncione di Maniò.

Bel tracciato e di amplissimo respiro come accade in contesti alti, sicuramente da tornarci in stagione, per salire ancora di più.

lunghezza: 12,5 km     dislivello: +/-775 m     tempo: 6 h 40′

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-ySgb6tV4Na

08-05-2022 – Pizzo Rossetto e Croce Portera

Ma quando l’ometto di vetta è alto come la croce, la cima appena raggiunta la si può considerare laica? Questo mi chiedevo scendendo dal Pizzo Rossetto, prima che una pioggerellina fina ed intermittente ci cogliesse ed accompagnasse per il prosieguo dell’escursione. Beh, a mio avviso la risposta è sì.

Comunque, pioggerellina nei momenti giusti, che non ha infastidito più di tanto, permettendoci di portare a termine il programma modificato in anticipo, proprio per tale ragione. E così, da un weekend dove si poteva anche non cavare un ragno dal buco, abbiamo portato a casa due uscite di tutto rispetto, ed idonee per le condizioni in terreno.

Ottima giornata, muovendo i piedi e cercando di risvegliare coscienze alla causa ambientalista, che poi in fin dei conti è una causa umana, perché lo scopo è di cercare di salvare noi stessi dalla nostra scelleratezza. Dopo grandi scambi e confronti costruttivi, alla fine ci si scontra però con la consapevolezza che alcuni sono come isole inavvicinabili, che navigano per conto loro. E dispiace.

Ad ogni modo, gran bei ritorni in gruppo, di persone che non vedevo da tantissimo, e sono stato davvero felice di ritrovare.

lunghezza: 13,4 km     dislivello: +/-740 m     tempo: 5 h 40′

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-V1a169FPGc

07-05-2022 – Rifugio Monte Barone

Com’è che recita il sito di K? Quasi sempre panorami incredibili…

Ecco, appunto, quasi sempre. Ma quando ciò non accade ci sono altri modi di guardarsi intorno, più attenti a cogliere il vicino, o magari il repentino, che appare per un attimo prima di essere nuovamente ingiottito dal nulla.

E c’è quell’attenzione, dovuta ai sensi sempre in allerta, che cerca di cogliere sentori di un meteo che volge al peggio prima del tempo, consigliando di telare a gambe levate. Ma così non è stato: asciutti alla meta, come da programma, ci siamo goduti questi sentieri davvero belli e vari.

Grazie, alle due girls, motivate dalla vosglia di uscire, e davvero sul pezzo.

lunghezza: 9,8 km     dislivello: +/-790 m     tempo: 5 h

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-vOKAzW0dkW

13/18-04-2022 – La Via degli Dei

Davvero difficile dare conto in parole ed immagini delle sensazioni provate in sei giorni di cammino intensi, lunghi e faticosi come solo l’andare a piedi, spostandosi da un versante all’altro dell’Appennino settentrionale come in questo caso, può insegnare al corpo.

Per sei giorni si è come un grande recettore, in grado di incidere sul corpo segnali diversi, provenienti dall’ambiente esterno, ma forse soprattutto da dentro di noi.

Tanti, tantissimi, ed indelebili… 

I porticinfiniti di Bologna; l’acqua che prima c’era e dopo era un miraggio; da Elisa a MdF, una casa dove si va in scena ogni sera, e che spettacolo; Monte Adone, bello da morire come il suo nome; le distese interminabili di faggi prima e dopo il confine; la Flaminia Militare, molto sognata e molto meglio da raccontata che dal vero; il Cimitero Militare Germanico, che parla al mondo con la sua scheggia rivolta al cielo; la Toscana, che quando arriva cambia tutto e da lì in poi la perfezione è un triangolo fatto di cipressi ulivi e ville medicee; la Felicina, facendo colazione con Bob Marley nelle orecchie e gli aerei sul soffitto; le mangiate infinite… ed il cinghiale; i compagni di viaggio e la gente sulla strada, ognuno a modo suo, e poi la via la via la via: ogni giorno per tante ore da non chiedersi nemmeno quante. Fino alle chiappe di quell’altro Nettuno, raggiunto un po’ zoppicando, una foto e via, all’appuntamento bagagli in stazione, perché come dice il mio grande amico, anche se in realtà parlava di altro: non è finita finchè non è finita…

Ma alla fine finisce eh: primo cammino, splendido.

D1 lunghezza: 26,2 km     dislivello: +910 m / -420 m     tempo: 9 h 10′

D2 lunghezza: 25,2 km     dislivello: +1160 m / -870 m     tempo: 9 h 45′

D3 lunghezza: 18,4 km     dislivello: +730 m / -775 m     tempo: 8 h 30′

D4 lunghezza: 22,4 km     dislivello: +600 m / -1200 m     tempo: 8 h 40′

D5 lunghezza: 17,8 km     dislivello: +960 m / -620 m     tempo: 8 h 10′

D6 lunghezza: 25 km     dislivello: +530 m / -1080 m     tempo: 7 h 40′ 

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-fkkNAg9i1F

20-03-2022 – Lago di Agàro

Considero un grande valore la fatica e la solitudine, così come le poche parole. Ad Agher le abbiamo trovate tutte: non una persona sui ripidi sentieri da Ultimo dei Mohicani che salgono dal fondovalle, toccando alpeggi verticali che giusto i Walser… Qualche anima, solo sul comodo lungo lago (facile arrivare da Ausone…) dove il ghiaccio ancora non sapeva essere arrivata la primavera.

Un’uscita difficile, dove usare il bilancino delle forze, del respiro, ma soprattutto dove rimanere senza parole. Ed allora le abbiamo prese in prestito dalle lingue nordiche, per imparare l’importanza delle sfumature…

angurværð e sorgblíðni

lunghezza: 14,4 km     dislivello: +/- 1060 m     tempo: 7 h 15′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-fkkNAg9i1F

19-03-2022 – Monte Generoso

Se l’occhio non può spaziare lontano a causa di una visibilità non ottimale, è più facile andare a cercare i dettagli. E dopo che hai catturato i dettagli ti rendi conto che nel bene e nel male sono sempre le persone che “fanno” le uscite. Le montagne certo, anche quelle, ma arrivano mooolto dopo.

lunghezza: 13,9 km     dislivello: +/- 960 m     tempo: 7 h 30′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-iF73GlTjXF

13-03-2022 – Monte Faiè e sella panoramica

Appuntamento rimandato con la cima del Carbunisc: un meteo che l’ha messa fredda e ventosa ha consigliato il guida di non frazionare il gruppo per partire con gli arditi, lasciando alcuni membri della truppa trincerati nel bosco a difendersi dai morsi del ghiaccio.

Così il Carbunisc l’abbiamo visto da sotto, dopo aver percorso la prima parte del sentierino esperti che porta alla Cima di Corte Lorenzo. Pazienza, ci vuole pazienza nei corteggiamenti, e come sempre, meglio una cima in meno che qualche brivido di troppo. Torneremo Carbunisc, torneremo…

lunghezza: 10,1 km     dislivello: +/- 780 m     tempo: 6 h 20′.     Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-qqJxUfMTSW