Le foto delle ultime uscite di gruppo

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14 Luglio 2019 – Il Rifugio Mezzalama – 3036 m

Beh, anche se di solito non tocca alla guida dirlo… quella al Mezzalama è stata una grande uscita, fatta di una fatica notevole, un sentiero infinito, un rifugio posto su una lingua morenica ed una discesa col fuori sentiero per evitare un guado impossibile, compiendo un rientro alternativo che scelgono probabilmente in molto pochi, ma su un tracciato che merita. Uno spettacolo la testata della Val d’Ayas, e con la salita che nei tratti di cresta sulla morena, con panorama su ambo i lati, da la sensazione di entrare proprio dentro alla montagna, come una lama. Ci ho lasciato un pezzetto di cuore su quella cresta e sono felice che l’uscita abbia avuto il pubblico che meritava: un branco di lupi tosti, che hanno tenuto duro fino all’ultimo. E poi l’attesa per Annalina, che scoppia in lacrime in vista del rifugio, quando la aspettavo poco più sotto, con quell’abbraccio liberatorio, dopo un anno di fatiche a scuola che l’hanno tenuta lontana dai monti… Bella lì. Penso che andiamo in montagna per questo: per riconoscerci, minuscoli, parte di un tutto, e capire qual’è il nostro posto, e come vogliamo starci, nel mondo.

Un grazie speciale a tutti, siete stati davvero in gamba. 

lunghezza: 15,7 km     dislivello: +/- 1360 m     tempo: 7 h 50′.

13 Luglio 2019 – I Laghi di Valgoglio 

Un gran bel camminare questo, con un mix perfetto di bosco fresco ed ombroso, tratti ripidi dove c’è il limite dei 40, ambiente aperto e montonato, laghi a non finire con acqua in ogni dove, ed un po’ di esposizione ma senza preoccupazioni. Insomma 1000 m di dislivello e non sentirli, perché fatti nel modo giusto.

Una bella giornata davvero, e la voglia di tornarci quanto prima a questi laghi, magari con un giro differente.

lunghezza: 12,8 km     dislivello: +/- 1030 m     tempo: 7 h 30′.

7 Luglio 2019 – Villa Aprilia 

Quando al bar a fine gita la guida ordina te freddo ed un cornetto, indubbiamente c’è qualcosa che non va… Lo confermerà il termometro a casa, segnando 38,7. Giornata difficile, iniziata con un leggero scroscio d’acqua ed un meteo che faceva propendere per un giro più tranquillo, con il cazzeggio e la pausa al rifugio – un posto splendido il rif. Alpe Selle, piccolo ed accogliente. E così sia: foto, birre, torte, letture. Solo che poi il meteo tiene, e siccome sai bene che il trek potrebbe offrire decisamente di più… forza scalatori chiudiamo questo anello! Ci sarà ancora da salire, su sentiero stretto ed infrascato, scendere ripidi, e poi un lungo torrente reso difficile dal rigoglio vegetativo che invade un sentiero pochissimo praticato. Beh, tanto vi dovevo, e sono felice per i miei di giornata, che hanno portato a casa un giro per nulla scontato. Ed ho sempre più la certezza che le parole di un collega GAE, amico e maestro, siano una delle cose più sensate che abbia mai ascoltato: la guida non deve essere un cavallo da corsa, ma un robusto cavallo da tiro.

Io, di mio, aggiungerei “quando non ne hai più, il resto, le foto, la birra, il caldo, non conta più nulla, guarda a dove metti i piedi e porta a casa la pellaccia”.

38,7°C ed una notte di calda incoscienza milanese, limonando con la tavoletta del freezer.

lunghezza: 10,5 km     dislivello: +/- 800 m     tempo: 7 h circa con lunga pausa rifugio.

6 Luglio 2019 – Passo Angeloga 

Tanto fu bello che alla fine piovve. Ma che dico, tuonò e fulminò, anche se poco a dire il vero, tanto che a me, Fabio e Sim quasi ha fatto un po’ specie che non ci accompagnasse pure la grandine grossa di un anno fa sul Visolo… Una splendida e ripida giornata, dai due volti completamente differenti: il primo è quello ripido, gradinoso e sudato che porta all’Alpe Angeloga, luogo di cui dalla mulattiera sottostante non immagineresti mai l’esistenza. Poi un cambio netto, quando si raggiungono i pressi del passo, con l’acqua e le rocce montonate che fanno far pace con la fatica di prima. Il disgelo poi ha reso possibile di chiudere un anello alto, scendendo dalla vecchia mulattiera che passa sotto le pendici del Pizzo Peloso, decisamente il tratto più bello del cammino odierno. E poi, bravi i ragazzi anche a scendere sulle rocce scivolose.

lunghezza: 11,7 km     dislivello: +/- 1090 m     tempo: 7 h 40′.

30 Giugno 2019 – Una severa Laurasca

Una anello non facile, con molta catena, sentiero stretto e la sua dose di ripidità. 1000 che sembrano 1500 a fine giornata, quando arriviamo frollati da un caldo da stendere i muli. E bisognerà tenerne conto in questi tempi di clima mutato… chissà, ad agosto faremo giretti intorno al lago :).

Alcune new entry in gruppo a cui dico ben arrivate! Il battesimo è stato decisamente di fuoco… Comunque sia, uno dei giri più belli.

lunghezza: 10,5 km     dislivello: +/- 1030 m     tempo: 7 h.