Le foto delle ultime uscite di gruppo

Hai partecipato all’escursione e vorresti le foto della guida? Sotto al resoconto dell’uscita trovi il link ad una cartella su Wetransfer: il link ha validità di una settimana dal momento del caricamento e clikkandovi sopra potrai scaricare il reportage dell’escursione, esattamente come lo vedi sul sito.

19 Giugno 2021 – Il Lago di Coca

Fidarsi, ed affidarsi.
Quando capita a qualcuno dei miei, durante un’uscita, non so chi dei due porti a casa il momento più bello…
Anzi, sì che lo so.
Non è mai facile con le paure ancestrali, soprattutto quando ti portano sul, ribattezzato, sentiero della morte☠️😉😱
Monte Marmagna – Sella del Braiola, in discesa.
 
Anello compiuto, terrore, pianti liberatori, sorrisi alcolici, gambe di nuovo piene, ma soprattutto: le zanzare assassine nel bosco.
Forse sta iniziando l’era dell’escursionismo equatoriale, quello in cui vai a respirare l’aria buona cosparso di autan dalla testa ai piedi – e rimpiangi le zecche…
 
Una luce non delle migliori, ma con giornate del genere, e 40° al piano, le priorità cambiano, e ieri non erano certo le foto.

lunghezza: 10 km     dislivello: +/- 720 m     tempo: 5 h 30′ 

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-JMuEIK9DgI

19 Giugno 2021 – Il Lago di Coca

Quando gli stambecchi ti guardano così sembrano chiederti: ma che salite a fare quassù, se poi sputate anche l’anima?

Hai ragione vecchio mio, ed infatti al Coca ci tornerò solo fra una decina di kili – in meno.

Giornata impegnativa, di magliette fradice e gambe molli salendo al Rifugio Coca, e per fortuna poi al Lago il fresco lo portava il torrente che scende dal nevaio residuale. Questo Rifugio è proprio un nido d’aquila, incastonato in un contesto severo chiuso da montagne di 3000 m di quota. Al di là delle fatiche, una gran soddisfazione arrivare qui

lunghezza: 11 km     dislivello: +/- 1230 m     tempo: 8 h  

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-tRMWKqoXLW

13 Giugno 2021 – Rifugio Andolla

Ci sono tante cose che da escursionista e guida non sono in grado di capire, ma davvero mi risultano inconcepibili due fatti: come si possa salire in montagna a petto nudo indossando uno zaino; come si possa compiere un’escursione indossando solamente uno dei due spallacci dello zaino – modello, appena sceso dal tram – e tenendo quindi lo zaino con la mano per tutto il tempo, in modo da farlo rimanere su.

Ecco, certi fatti istigano nella mia mente all’omicidio preterintenzionale, al lancio di massi sul sentiero, alla strage per inondazione.

Altra questione poi, è l’andar civilmente per monti… senza parlar continuamente nelle orecchie di chi, vicino per un tratto condivide con te il sentiero e la salita, e non per forza tutti i c… della sua vita.

Per non parlare di chi, inconsapevole, si mette su un sentiero che porta ad un rifugio a vista (la situa peggiore…), come se glielo avesse ordinato il dottore: questione di vita o morte, e, incapace di interpretare i messaggi che arrivano dalla parte di cervello preposta alla conservazione dell’individuo, fa sparate di 50 m e poi “riposini” di 20′ su una roccia. O, peggio ancora, chi si immedesima nel ruolo di motivational coach verso i compagni di sventura (classica dinamica di coppia) sfoderando quelle falsità che tutti conosciamo, tipo l’evergreen “dai che è lì, mancano 10 minuti, ce la puoi fare”.

Ché la montagna non è solo o soprattutto un terreno da selfie, e potrebbe… dovrebbe, farle capire certe cose.

lunghezza: 13,2 km     dislivello: +/- 850 m     tempo: 7 h  

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-DR7phb6Pdc

12 Giugno 2021 – Forcella di Zulino

Sogno o son destro? Detto da un mancino, rende l’idea dello spaesamento provato in questo trek: ritardi considerevoli sulla tabella di marcia, dovuti a camion bestiame in manovra, transumanza pecore lungo la strada e spola per portare il gruppo al parcheggio di partenza… insomma, si parte col sole già alto ed una sensazione di Borneo addosso – leggi umido opprimente -che insieme alle felci rigogliose ed alle cascate rumorose ti fa sembrare di esser molto più altrove rispetto alla splendida Val Sanguigno. Gran bella giornata, camminabile fino all’attacco della Forcella, e da lì, per una mezz’ora una battaglia di grip tra suole degli scarponi e ripido terreno sciolto a salire. Abbiam tenuto duro anche se qualcuno in cima era bianco dal vivo come nelle foto, al punto da ipotizzare un piano B per la discesa d’emergenza. Ma tutto è bene ciò che finisce coi piedi nel torrente ed una birra nel bicchiere, e quindi rendo grazie ai sanguigni camminatori che hanno sfidato caldo, ripidità, piante carnivore e ponti di neve. Complimenti scalatori!

lunghezza: 13 km     dislivello: +/- 920 m     tempo: 7 h 30′ 

Per scaricare le foto clicca sul seguente link: https://we.tl/t-2IdVJLrcwJ